Olive incaminate cipollate

Blog di antropologia del cibo

Olive incaminate cipollate

Si trovano poche volte in bancarella tra  novembre e dicembre, ma quando vi capita non lasciateveli sfuggire, sono una prelibatezza dolce/amaro unica e irripetibile. Si possono fare al forno, fritte o in salamoia con buccia d’arancio o mandarino e l’origano o finocchietto, a me piacciono in padella con la Cipolla di tropea o cipollotto e quando riesco  a trovarla cipolla di Giarratana dolce e succulenta. Le olive nere sono olive lasciate maturare nell’albero sono leggermente ancora amare ma cotte con un pò di sale acquistano un sapore unico ed inconfondibile. Le più buone in assoluto sono le olive raccolta per terra, quindi che hanno raggiunto il loro più alto stadio di maturazione, sono leggermente raggrinzite come la vecchiaia, spesso hanno l’ospite (o comunque punte dalla mosca) e vanno lavate perché hanno il sapore della terra. Raccolte in ginocchio, lavate ed asciugate, si mangiano col pane fatto in casa con farina di Semola rimacinata senza alcun accorgimento o concia con pecorino siciliano al pepe nero. Sono olive “incamminate” che stanno scappando via come il tempo che ci lascia in bocca quel dolce amaro della vita.
Ma dove credete di andare?

Olive incaminate cipollate

By 19/10/2014

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