Vedo nero: Riso e Seppie

Ho trovato in rete questa citazione di Elsa Morante del 1945 a proposito di Benito Mussolini.
Io la scrivo usando l’inchiostro al nero di seppia: Faccetta Nera.

«Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare».

Elsa MoranteOpere, vol. I, Mondadori (Meridiani), Milano 1988, L-LII

Mi ricorda qualcuno che ho conosciuto ultimamente!

 

 

Riso al nero di Seppie

By 03/02/2013

Il nero di seppia è un ingrediente tipico della mia Sicilia. Ricordo le domeniche mattine al porto di Scoglitti insieme a mio padre all'incanto del pesce.  Mia madre che protestava, odiava la puzza del pesce sulle mani. Malgrado ciò preparava degli spaghetti straordinari. Tutti zitti e muti. Tenere la bocca chiusa, non sorridere, non digrignare, bavaglino,  tovaglioli, tanta attenzione: Faccetta Nera. Il nero di seppia ha un effetto devastante sul nostro corpo, tanto sgradevole che di solito faccio il bis.

Il nero è ricavato dalla sacca che si trova all'interno delle seppie, quando il pesce è fresco, altrimenti lo troviamo in bustine di plastica al supermercato. Per noi milanesi siciliani è un vero dramma. Vi confesso che tengo sempre, per emergenza, una di quelle bustine con il nero già pronto. La cosa buona di queste bustine è con non sanno di niente ma almeno colorano. Se non trovo le sacche di nero spesso rinuncio, a meno che non preparo un ricco Fumetto. Il fumetto di pesce è un brodo di pesce concentrato fatto con  ritagli e scarti di pesce, carote, cipolle, sedano, prezzemolo ed un mazzetto aromatico. Senza nero fresco e senza fumetto meglio cambiare programma.

  • Prep Time : 40 minutes
  • Cook Time : 30 minutes
  • Yield : 6

Ingredients

Instructions

  1. Pulire le seppie in acqua corrente
  2. Togliendo la pelle, gli occhi, l'osso
  3. Estrarre e conservare i sacchetti con il nero
  4. Tagliare a listarelle le seppie
  5. Preparare un soffritto di cipolla con poco olio
  6. Nel frattempo stemperate il nero di seppia con il brodo
  7. Aggiungere le seppie
  8. Appena cotte versare il riso e lasciare tostare
  9. Bagnare con il vino e lasciate evaporare
  10. Allungate con il brodo al  nero di seppie
  11. Proseguire la cottura risottando con il brodo di pesce rimasto
  12. A cottura ultimata togliere la pentola dal fuoco e mescolate aggiungendo il prezzemolo
  13. Servire con un filo d'olio d'oliva e del prezzemolo tritato come decorazione
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