Il Cavaliere ineleggibile e la Torre Tartare “scapizzonata”

Il cavaliere ineleggibile, ovvero inesistente, si tiene in vita solo con la forza di volontà e grazie ad una pompetta ad aria compressa. Lei è innamorata di Lui e lo vuole uccidere, Lui è innamorato di un altra che vorrebbe salvarla. Si scopre che Lei è sua nipote mentre Lui è suo nonno. Nel frattempo arriva lo Zio che tenta di scappare ma scopre che Lei non è una donna ma un uomo che lo ricattava. Alla fine, non si sa come, si capisce che sono fratellastri ma purtroppo è tardi e la pompetta è scarica. Allora si rifugiano tutti nella Torre Tartare “scapizzonata” ed il cavaliere ineleggibile, e quindi inesistente, diventa prima barone rampante, cercando di salire sulla Torre e dopo un visconte dimezzato, sale sulla torre ma la pompetta è scarica e la Torre è stata “scapizzonata“.
Si tratta di un racconto privo di realtà e di coscienza etica, metafora di un’altezza dimezzata che coinvolge il Re e la Torre nella mossa dell’Arroccare. La Torre da punto di osservazione strategico, per dominare e controllare la propria ricchezza, diventa edificio di difesa e morte. Simbolo di un potere e di una virilità IMPOTENTE.
Guardare l’orizzonte, aspettando i Tartari per diventare eroi, martiri e combattenti, di una minaccia legale inesistente, per un popolo crudele ed egoista, aspettando di vedere apparire il nemico più grande: la morte.

io sono qui, io sono qui, io sono qui, misero e solitario eroe minchione del nostro tempo.

Una libera ispirazione da:

Il deserto dei Tartari  di Dino Buzzati
I nostri antenati “la trilogia araldica” di Italo Calvino
I fatti ed i misfatti di un cavaliere ineleggibile di Tartari inesistenti 

Torre Tartara alle erbe aromatiche

By 17/05/2013

Non avendo un cavallo ne tanto meno una sella dove porre la carne per lasciarla ammorbidire e tritare come i Tartari, procuratevi un coltello dalla lama affilata, oppure affidatevi al vostro macellaio di fiducia. L'importante che la Tartare non si macinata ma tagliata al coltello. Questo perché non conosciamo la pulizia del tritacarne ne tanto meno l'uso che se ne è fatto precedentemente. Inoltre la carne macinata è più esposta a contaminazioni di un pezzo di carne intera. Essendo un cibo mangiato  a crudo bisogna fare molto attenzione alle contaminazioni da batteri e parassiti. Se non lo dite a nessuno vi consiglio di riporre la carne, a pezzo intero, appena comprata nel congelatore. La permanenza per qualche ora a temperatura sotto lo zero, abbatte notevolmente la carica batterica della parte esterna ed in più vi aiuta nel taglio. La ricetta prevede che dopo essere stata triturata la carne venga marinata con aggiunta di acidi, come del succo di limone o aceto oppure di alcool, come vino o liquori. Dopo venga speziata con aggiunta di erbe aromatiche, tipo rosmarino salvia ecc, o spezie tipo pepe curcuma, paprika, senape ecc. Questo per dirvi che le combinazioni sono tante per cui dalla ricetta base possiamo ricavare decine di combinazioni, forme e colori. le quantità come vedrete sono a discrezione. La ricetta base prevede anche l'aggiunta di un tuorlo d'uovo, ma in questo caso non è stato usato. volendo dare molto risalto agli aromi delle erbe.

  • Prep Time : 15 minutes
  • Yield : 4

Ingredients

Instructions

  1. Tagliate a striscioline il filetto e successivamente a cubetti
  2. Sminuzzate battendo al coltello la carne fino a tritarla
  3. Lasciatela macerare nel limone per 30 minuti
  4. Aggiungete Senape, Olio, Sale, Pepe, una goccia di Worcester  e di Tabasco
  5. Mescolate
  6. Riempite, dopo averlo inumidito nell'acqua, un bicchiere, una coppetta, un coppa pasta, qualsisia  cosa a vostra disposizione che trovate in casa che possa fare da forma
  7. Sminuzzate finemente le erbe aromatiche
  8. Rovesciate il contenitore con la Tartare in un ampio piatto di portata
  9. Spolverate con le erbe aromatiche
  10. Aggiungete un filo d'olio per lucidare il piatto
  11. Servite il prima possibile
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