“Hanno ammazzato cumpare Turiddu!”

Turiddu: O Lola ch’ai di latti la cammisa | sì bianca e russa comu la cirasa, | quannu t’affacci fai la vucca a risa, | biatu cui ti dà lu primu vasu! | ‘Ntra la porta tua lu sangu è sparsu, | e nun me mporta si ce muoro accisu… | E s’iddu muoru e vaju mparadisu | si nun ce truovu a ttia, mancu ce trasu.

O Lola che hai la camicetta color del Latte” il siciliano è retorica metonimica, per pudore non parla mai direttamente del corpo delle donne, piuttosto il contenitore per parlare del contenuto, perché pudico e turbato.
Sei Bianca e Rossa come una ciliegia” un siciliano vede le donne a due colori il Bianco ed il Rosso.
Quando ti affacci la tua bocca è un sorriso” un siciliano o sorride o piange non conosce sfumature.
Beato colui che ti da il primo bacio” Il primo bacio è passione il secondo è gelosia.
Dietro la tua porta è sparso del sangue” un siciliano è terrorizzato dalla vista del sangue ed ama il Rosso.
E non mi importa niente se io muoio ucciso” un siciliano ha paura della morte e la sfida.
E se io muoio e vado in paradiso e non ti trovo, non ci entro nemmeno” i siciliani non credono al paradiso perché hanno la presunzione di esserci già.

Mentre io piango come un  riflesso “pavloviano”, si piango  a dirotto e so anche il perché ma non ve lo dico.

Pasta alla Carrettera

By 25/05/2013

Vestito di velluto nero a coste, il gilet, fazzoletto rosso al collo e la coppola. I carrittieri cantavano nei loro lunghi viaggi sopra carretti scolpiti di memoria, gialli, rossi verdi. Dondolavano seduti a cassetta, storie d'amore e di follia. Paladini  delle trazzere e delle merci, trasportatori del passato camionisti del presente. Orlando dove sei ?

Pasta alla Carrettera, se ne trovano diverse versioni, addirittura ne esiste una versione Romana con i funghi. Ma non vale la pena nemmeno commentare. La pasta alla Carrettera, e le parole non ingannano, è una pasta tipicamente Siciliana anzi della Sicilia Orientale anzi della Provincia di Ragusa anzi di Casa mia ispirata ai Carrettieri, i Camionisti di qualche hanno fa.

Bianco e Rosso i colori delle due cipolle con cui ho preparato questo piatto ispirandomi all'Aria della Cavalleria Rusticana "O Lola ch'ai di latti la cammisa". Questo cibo dovrà bruciare  in bocca e nel cuore come un colpo di frusta sullo "sceccu" (asino) di un carrettiere innamorato.

Ingredients

Instructions

  1. Tritate le cipolle e metteteli a stufare in poco olio
  2. Nel frattempo "atturrate" (tostate) il pangrattato e le mandorle
  3. Sminuzzate i pomodori secchi ottenendo in questo modo il "Capuliato"
  4. Aggiungeteli alle cipolle insieme al Peperoncino
  5. Aggiungiamo Capperi e Olive
  6. Dopo poco cottura spegniamo ed aggiungiamo Basilico
  7. Cuociamo la Pasta al dente, molto al dente
  8. Tratteniamo un pò di liquido di cottura
  9. In un ampia padella saltiamo la pasta insieme al condimento
  10. Aggiungere un pò di liquido di cottura ed un filo d'olio
  11. Impiattiamo con una grattugiata di ricotta salata ed una spolverata di Pangrattato e Mandorle tostate
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