Monococco e la gravità dell’equilibrio

Il Farro Monococco è il primo cereale ad essere stato coltivato dall’uomo. Rappresenta il passaggio dal nomadismo del cacciatore allo stanziale dell’uomo agricolo.  Il passaggio è importante per la storia dell’umanità perché segna la fine per alcuni dell’aggressione e l’inizio della raccolta e dell’allevamento per altri. Nasce la proprietà del terreno, la suddivisione in classi, è l’inizio della guerra e dell’antagonismo. Ma il Monococco è un cereale buono. Insieme al farro Dicocco è stato per migliaia di anni la base dell’alimentazione delle popolazioni agricole di tutta la fascia del mediterraneo. Dal Monococco sono nate tutte le altre specie di frumento, per questo è definito il padre di tutti i cereali. La sua diversità lo rende un alimento altamente digeribile ricco di fibre e proteine al alto contenuto nutrizionale. Il monococco è talmente buono che stava per sparire perché soppiantato dal grano ad alto valore industriale. Ma quando lo assaggi senti tutta la sua potenza perché è un cereale robusto e forte, può vivere in condizioni ambientali difficili ed è resistente ai parassiti per questo si adatta benissimo ad una coltivazione biologia. Buono e robusto un cereale con i piedi per terra. Con la molitura in bocca assapori l’energia  della terra ti aiuta nell’equilibrio ed a contrastare la gravità perché ti mette le radici nel corpo.

Monococco con verdure all'indiana

By 09/02/2014

  • Prep Time : 20 minutes
  • Cook Time : 40 minutes
  • Yield : 5

Ingredients

Instructions

  1. Mettete in una pentola a pressione il farro Monococco con un pò di sale
  2. Copritelo con il doppio dell'acqua
  3. Lasciate andare per 30 minuti dopo il fischio
  4. Fate un soffritto di cipolla in poco olio EVO
  5. Nel frattempo tagliate le verdure in varie misure e con varie forme
  6. Aggiungete al soffritto le verdure e fate stufare lentamente
  7. Condite con sale marino integrale
  8. Infine aggiungete le spezie diluite in poca acqua calda e lo zenzero tagliato finemente
  9. Lasciate andare fino  a che le verdure non rimangono morbide e croccanti
Print

Lascia un commento