La ricetta Se-greta: Raviolo Limitato

Il Segreto è una separazione dal SE. Il segreto esiste solo nel momento in cui lo nascondi e lo sveli. Il segreto è segreto se è segreto per qualcuno. “Ho un segreto ma non te lo dico”.  Rabbia e curiosità verso quel misterioso e quasi sovrannaturale vuoto. Il Segreto è un vuoto ed un pieno allo stesso tempo: la pienezza del vuoto. Il vuoto è l’assenza ma non il nulla. Il Segreto è chiuso ed aperto. Il Segreto va separato da se stessi per esistere. Il segreto è un Raviolo Limitato: o ne conosciamo il contenuto e non l’autore o ne conosciamo l’autore senza contenuto. Il Raviolo Limitato non svela mai il contenuto, dite che è un segreto ed aspettate il primo “colpo” di forchetta, in questo modo regalerete la parte più intima di voi stessi..
segreto numero #26167
I miei genitori mi considerano un bravo ragazzo, sono fieri di me, ottimo studente bla bla bla. Non sanno che mi drogo e mi butto giù di tutto, bevo, faccio sesso con femmine e maschi senza problemi.
segreto numero #26168
Sono stata 7 mesi assieme ad una ragazza. Mia cugina. Poi i nostri genitori lo hanno scoperto. Abbiamo rovinato una famiglia.
segreto numero #847
ho saputo oggi di essere sterile dalla nascita… il problema è che ho tre figli.
segreto numero #16998
Quando viene il mio capo a cena da me, pochi giorni prima della cena compro una bottiglia di vino supercostoso, me la scolo con mio marito e poi la riempio di nuovo con un vino da niente (tipo il quelli da cucina nel cartone)… Poi la serata della cena mi godo quel pirla che elogia e fa il saccente enologo sul Tavernello
segreto numero #79
sono l’unico figlio di poliziotto che si becca le multe.. dal padre…
segreto numero #9662
Mia madre mi ha allattato fino all’età di 6 anni.
segreto numero #18439 
Sono costretto alla sedia a rotelle per una malattia che mi permette di muovere solo (parzialmente) le braccia ed il collo. Passo le giornate al computer. Almeno qui posso sembrare una persona normale, alla pari degli altri. Nella realtà invece devo essere lavato, vestito e imboccato. Tutto ciò che ho è mia madre ed il mio computer e non ho nemmeno le capacità fisiche per uccidermi. Non potrò mai provare una donna o la brezza del mare. Sono intrappolato nel mio corpo. Vorrei non essere nato.

…. continua…. insegreto.it non raccontarlo a nessuno, raccontalo a tutti

Tutte le ricette di cucina parlano di segreti. Segreti e trucchi. Questo rende le ricette significanti e spesso riservate e personali. Le ricette di cucina celano lo sconosciuto e l’ignoto  e sono espressione di una intimità, profonda e personale. Penso che le ricette, quelle vere, sono una confidenza, un atto di amore e di fiducia verso gli altri. Penso che le ricette sono come i segreti della vita, bisogna in qualche modo separarsene, come una identità perduta  appartengono al mondo dell’ignoto e del mistero. Per questo le ricette possono essere Aperte, Chiuse o Limitate.
Chi sta in cucina a spignattare è un po come un mago o una strega, un pizzico di sale, polvere di cannella, due gocce vino, pozioni magiche che possono influenzare il vostro destino. Queste sono ricette chiuse.
Oppure come i farmacisti-medici la ricetta in cucina può far guarire o ammalare. Ricette Aperte.
Bisogna avere un’estrema fiducia verso chi ha le mani in pasta. Per questo ho deciso di stare in cucina, non mi fido.Quando entro in una cucina mi succede la stessa cosa che mi spinge ad entrare nella cabina di pilotaggio di un aereo prima di accomodarmi in economica, scaraventato fuori dallo sguardo deciso ed incredulo delle hostess. Ricetta Limitata.

So che sto rovistando tra gli avanzi, trovo sempre il veleno o la cura, e posso scegliere per me e per gli altri. Voi pensate che io possa avere segreti per un mio lettore? Non Posso, perché il mio segreto sono infatti gli avanzi!

Due volte sciocco colui che, svelando un segreto ad un altro, gli chiede caldamente di non farne parola con nessuno. (Miguel De Cervantes)

Raviolo Limitato con Carciofi e Menta con crema di Ricotta di Capra al prezzemolo

By 05/06/2013

“Nel raviolo aperto ciò a cui si assiste è soprattutto un ribaltamento dei ruoli: il sottile velo di pasta, da cui traspare in filigrana una foglia di prezzemolo, occulta (cioè confina in posizione subordinata) ingredienti “nobili” che avrebbero dovuto essergli anteposti per status gastronomico … la pasta assurge qui ad elemento di distinzione: al di là dell’impatto figurativo, il motivo centrale della fascinazione del piatto verte precisamente su questo ricollocamento simbolico, avallato da un titolo ad effetto in cui, non a caso, si fa solo menzione di un raviolo eterodosso.” 
Gualtiero Marchesi, La cuisine italienne réinventée, Paris, Laffont, 1983

Grande intuizione del Maestro della Cucina moderna Italiana, probabilmente suggerita da qualche raviolo scoppiato in pentola. La tecnica è semplice ma permette una grande varietà di  combinazioni. Questa che vi propongo è veramente buona, o almeno a me è piaciuta molto. Non è un Raviolo chiuso perché non ha bordi, non è un raviolo aperto perché nasconde il ripieno, allora non può che essere un Raviolo Limitato perché pur conoscendo l'autore potremmo non conoscere il contenuto. Se doveste fare un giorno questa ricetta non svelate ma i il contenuto, dite che è un segreto ed aspettate il primo "colpo" di forchetta, come se fosse la Sagra Sindone.

  • Prep Time : 50 minutes
  • Cook Time : 10 minutes
  • Yield : 5

Ingredients

Instructions

  1. Impastate la farina con le uova e lasciatela riposare per almeno 30 minuti
  2. Nel frattempo mettere a bollire dell'acqua con sale e mezzo limone
  3. Mondate i carciofi eliminando tutte le parte dure
  4. Appena l'acqua bolle tuffate i Carciofi per qualche minuto, devono rimanere croccanti e quasi crudi dentro
  5. Scolateli e tritateli grossolanamente insieme alla menta, al parmigiano, un pò di Pepe e poco aglio
  6. Aggiungete un poco di burro e lasciate raffreddare
  7. Prepariamo la crema con la Ricotta di capra che andremo a setacciare
  8. Frulliamo il prezzemolo insieme al burro ed incorporiamolo alla Ricotta
  9. Se volete potete facilitarvi la vita frullando prezzemolo, ricotta e burro insieme
  10. Aggiustare di sapidità con pepe e sale
  11. Andiamo a stirare la pasta all'uovo per fare dei rettangoli o dei quadrati, dimensioni e forma la decide il piatto in cui verrà composto il raviolo
  12. Mettete a bollire in un ampia pentola dell'acqua a cui aggiungerete del sale
  13. Mettete a cuocere la pasta due tre pezzi alla volta per non farli attaccare solo per pochi minuti
  14. Sistemateli direttamente sul piatto dopo averli scolati ed asciugati
  15. Prendete il ripieno dei Carciofi che nel frattempo avete fatto riscaldare e condite il piatto
  16. Sovrapponete un altra foglia di pasta a coprire
  17. Completate il piatto con abbondante crema di Ricotta
  18. Condite con qualche foglia di prezzemolo
Print

Lascia un commento